Per molti viaggiatori Castellana Grotte è soltanto il nome di un'escursione: si arriva, si scende nel sottosuolo, si risale e si riparte. È un peccato, perché il paese che sta sopra le grotte ha una storia lunga quasi mille anni e un centro storico raccolto, tranquillo, che si gira a piedi in un paio d'ore. Dalla nostra villa, nella campagna fra Polignano a Mare e Castellana, il paese dista circa 3 km: è la meta perfetta per una passeggiata nel tardo pomeriggio, magari dopo una mattinata al mare o in giardino tra gli ulivi.
Un paese nato attorno a un monastero
Le origini di Castellana sono legate al monastero di San Benedetto di Conversano: i monaci colonizzarono queste terre già all'inizio del X secolo e nel 1171 l'abate concesse ufficialmente il feudo, data che si considera di fondazione del casale. Per secoli il paese si chiamò semplicemente Castellana; il nome attuale, Castellana Grotte, arrivò solo nel 1950, dopo la scoperta delle grotte avvenuta nel 1938, a testimonianza di quanto quella scoperta abbia cambiato il volto della cittadina.
Il centro storico e Largo San Leone Magno
Il nucleo antico conserva l'impianto medievale: strade irregolari, vicoli che si stringono e si allargano all'improvviso, case in pietra e intonaco chiaro, tutti diretti verso lo slargo principale, Largo San Leone Magno. Tutt'intorno si nota bene il contrasto con le espansioni fra Seicento e Ottocento, costruite invece su un reticolo regolare di strade dritte. Il nostro consiglio è di entrare nel borgo senza mappa e lasciarsi guidare dalle viuzze: il centro è piccolo e prima o poi si sbuca sempre in piazza.
La chiesa madre di San Leone Magno
Affacciata sul largo che porta il suo nome, la chiesa madre di San Leone Magno fu costruita nel 1383 ampliando una chiesa romanica più antica e inglobando una torre di difesa di epoca normanna, trasformata in campanile. All'interno, tre ampie navate custodiscono affreschi, sculture e tele di artisti pugliesi, fra cui opere del pittore castellanese Vincenzo Fato, vissuto nel Settecento.
San Francesco, il Purgatorio e la Torre dell'orologio
Poco distante si trova la chiesa di San Francesco d'Assisi, edificata nel 1651 sopra una chiesa trecentesca e nota per i suoi sette grandi altari in pietra scolpita. Accanto svetta la Torre dell'orologio, la torre civica eretta nel 1848, che insieme al Palazzo Municipale disegna uno degli scorci più eleganti del paese. Da non perdere anche la chiesa di Santa Maria del Suffragio, che tutti in paese chiamano semplicemente il Purgatorio: risale alla fine del Seicento e conserva anch'essa dipinti di Vincenzo Fato.
Il Santuario della Madonna della Vetrana
Il luogo più caro ai castellanesi è il Santuario di Maria Santissima della Vetrana. La sua storia comincia con la peste che colpì la zona fra il 1690 e il 1691: secondo la tradizione, il 12 gennaio 1691 il paese fu liberato dal contagio per intercessione della Madonna della Vetrana, e come ringraziamento la comunità costruì il santuario. L'interno, a croce latina con volta a botte, è impreziosito da raffinati stucchi barocchi.
Quel voto si rinnova ogni anno nella notte fra l'11 e il 12 gennaio con le Fanòve, i grandi falò accesi nelle piazze e nelle strade del paese in onore della Madonna. Se il vostro soggiorno cade in quel periodo, vale davvero la pena vederli: date e programma vanno sempre verificati sui canali ufficiali del Comune di Castellana Grotte.
E naturalmente, le grotte
Non possiamo non citarle: le Grotte di Castellana sono a circa 2 km dalla villa, pochi minuti in auto, e meritano una visita a sé, che raccontiamo in una pagina dedicata. Il nostro suggerimento è di abbinare le due cose: la visita delle grotte al mattino e, nel pomeriggio, la passeggiata nel centro storico, per scoprire il volto del paese che sta in superficie.
Il rientro in villa
Il bello di avere Castellana così vicina è che si può andare e tornare più volte durante il soggiorno, senza mai sentire il peso del viaggio. Al rientro vi aspettano il parcheggio interno gratuito, il giardino con i tavoli all'aperto e la cucina in comune, attrezzata per preparare una cena semplice. Per una coppia, la camera Pietra Madre, con il suo patio esterno privato, è il posto giusto per chiudere la giornata nel silenzio della campagna.
Una base tra gli ulivi, vicino a tutto
Villa Racconti di Puglia è nella campagna di Polignano a Mare, a pochi minuti dalle Grotte di Castellana: tre camere con bagno privato e patio, parcheggio interno gratuito.