La facciata in pietra chiara della Basilica di San Nicola a Bari illuminata dalla luce calda del pomeriggio sotto un cielo blu intenso, con il portale centrale, le bifore e il rosone; a destra, in primo piano, il profilo scuro di una colonna in pietra
La facciata in pietra chiara della Basilica di San Nicola a Bari illuminata dalla luce calda del pomeriggio sotto un cielo blu intenso, con il portale centrale, le bifore e il rosone; a destra, in primo piano, il profilo scuro di una colonna in pietra. Foto: Michele0069 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il capoluogo pugliese è spesso solo il luogo dove si atterra o si prende il treno, ma merita una giornata tutta per sé. Dalla nostra villa il centro di Bari dista circa 46 km in auto; in alternativa, dalle stazioni di Polignano a Mare e di Castellana Grotte si raggiunge in treno Bari Centrale, comoda per chi preferisce non cercare parcheggio in città. Il nostro consiglio è di concentrare la visita su Bari Vecchia, il centro storico affacciato sul mare, e di chiudere la giornata con una passeggiata sul lungomare.

Bari Vecchia, un labirinto sul mare

La città antica occupa una piccola penisola protesa nell'Adriatico, stretta fra il porto vecchio e il porto nuovo. Le sue strade sono un intreccio di vicoli, archi, corti e piazzette, dove la vita di quartiere scorre ancora sulla soglia delle case: sedie in strada, panni stesi, edicole votive agli angoli. Perdersi qui fa parte dell'esperienza, ma i punti di riferimento sono facili da trovare: la grande Basilica di San Nicola, la Cattedrale e il Castello sono tutti a pochi passi l'uno dall'altro.

La Basilica di San Nicola

È il cuore spirituale della città e uno dei capolavori del romanico pugliese. La sua storia comincia il 9 maggio 1087, quando un gruppo di marinai baresi portò in città da Myra, in Asia Minore, le reliquie di San Nicola. Per custodirle si avviò subito la costruzione della basilica, completata entro il 1197. La facciata in pietra chiara, divisa in tre parti e chiusa ai lati da due torri, si apre su un interno a croce latina di grande sobrietà.

Da non perdere la cripta, sostenuta da decine di colonne, dove riposano le reliquie del santo, e la cattedra vescovile in marmo scolpito dell'XI secolo. La basilica è un luogo di preghiera condiviso da cattolici e ortodossi, e non è raro incontrare pellegrini arrivati dall'Europa orientale. Ogni anno, all'inizio di maggio, Bari celebra la traslazione delle reliquie con giorni di festa, un corteo storico e la processione a mare della statua del santo: date e programma vanno verificati sui canali ufficiali del Comune di Bari e della Basilica.

La Cattedrale di San Sabino

A pochi minuti a piedi si incontra la Cattedrale di San Sabino, costruita fra il XII e il XIII secolo in stile romanico pugliese e consacrata nel 1292. All'esterno colpiscono il campanile, alto quasi settanta metri, e il grande rosone della facciata; all'interno, l'atmosfera è raccolta e luminosa. Nella cripta si conserva l'icona bizantina della Madonna Odegitria, molto venerata dai baresi, mentre sotto la chiesa attuale il succorpo custodisce i resti della cattedrale bizantina più antica, con frammenti di mosaici policromi.

Il Castello Normanno-Svevo

Al margine del centro storico si alza il Castello Normanno-Svevo, fatto costruire nel 1132 dal re normanno Ruggero II, distrutto nel 1156 e poi ricostruito e rafforzato per volere dell'imperatore Federico II a partire dal 1233. In epoca rinascimentale gli Sforza, duchi di Bari, lo ampliarono con una nuova cinta di mura. Oggi è un luogo della cultura statale e ospita spazi espositivi, aree archeologiche e una gipsoteca con calchi dei monumenti pugliesi.

Le orecchiette fatte in strada

Non lontano dal castello si trova Strada Arco Basso, che tutti chiamano ormai la via delle orecchiette. Qui le donne del quartiere impastano e modellano a mano, davanti alla porta di casa, le orecchiette di semola: un gesto rapidissimo, tramandato da una generazione all'altra, che vale la pena osservare con calma e rispetto. È uno dei momenti più autentici della visita, e racconta meglio di qualsiasi museo il legame fra Bari Vecchia e la sua cucina.

Il lungomare

Usciti dal centro storico, la città cambia volto. Il lungomare di Bari corre per chilometri lungo la costa, fiancheggiato da grandi edifici del Novecento, lampioni e panchine affacciate sull'Adriatico. È la passeggiata preferita dai baresi, soprattutto verso sera, quando la luce si fa morbida e il mare si colora. Un buon modo per salutare la città prima di rientrare.

Il ritorno nella quiete della campagna

Dopo il ritmo della città, tornare in villa significa ritrovare il silenzio degli ulivi secolari. Il parcheggio interno gratuito vi attende all'arrivo, e se avete portato con voi un po' di pasta fresca, la cucina in comune, con fuochi a induzione, forno e tutti gli utensili, è pronta per una cena preparata con le vostre mani, da gustare all'aperto nel giardino o nel patio della camera.

Una base tra gli ulivi, vicino a tutto

Villa Racconti di Puglia è nella campagna di Polignano a Mare, a pochi minuti dalle Grotte di Castellana: tre camere con bagno privato e patio, parcheggio interno gratuito.