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Storia

Il Castello di Conversano, fortezza normanna e scrigno d’arte.

Torri medievali, un torrione rinascimentale e un ciclo di grandi tele barocche: la storia dei conti Acquaviva d’Aragona a circa 10 km dalla villa.

Circa 10 km Pinacoteca civica
La piazza di Conversano con il castello al tramonto e i gerani in primo piano
Castello di Conversano.

Antica fortezza di origine normanna a breve distanza in auto, trasformata nei secoli dai conti Acquaviva d'Aragona. Domina il centro storico e ospita oggi la pinacoteca civica con preziose opere d'arte.

Dalle origini normanne alla residenza nobiliare

Antica fortezza di origine normanna, il Castello di Conversano domina ancora oggi il centro storico della città. Le parti più antiche, con le possenti torri quadrate, risalgono all’XI-XII secolo, quando il castello nacque come baluardo difensivo dell’abitato e del territorio circostante.

Nei secoli il castello passò a diverse famiglie feudali e fu trasformato soprattutto dai conti Acquaviva d’Aragona, che tra il Quattrocento e il Seicento ne fecero un’elegante residenza nobiliare. Il cortile con portico e loggia e gli ambienti interni raccontano questo passaggio da fortezza militare a dimora signorile, simbolo del potere e del prestigio della casata.

Torri, bastioni e mura

Osservando il castello dall’esterno si leggono le diverse epoche della sua storia. Accanto alle torri quadrate medievali svetta un grande torrione cilindrico della prima metà del Quattrocento, mentre alla fine dello stesso secolo fu aggiunto un bastione dodecagonale, pensato per rispondere alle nuove tecniche di guerra.

Il torrione cilindrico raggiunge circa 25 metri di altezza, e l’insieme delle strutture conserva un aspetto imponente, che contrasta con la grazia degli spazi interni. Girare intorno al castello permette di apprezzare la stratificazione dei secoli e il legame stretto tra la fortezza e il borgo antico che la circonda.

La pinacoteca civica

Oggi il castello appartiene in gran parte al Comune di Conversano e ospita la pinacoteca civica, con preziose opere d’arte. Il pezzo forte della collezione è un ciclo di grandi tele barocche del Seicento dedicate agli episodi della Gerusalemme liberata, il celebre poema epico, commissionate dagli Acquaviva per celebrare la gloria della famiglia.

Visitare la pinacoteca significa entrare nel mondo della corte che abitava il castello, tra scene di battaglia, amori e cavalieri raccontati con colori intensi. Consigliamo di unire la visita a una passeggiata nel centro storico di Conversano, tra chiese, palazzi e vicoli in pietra, alla scoperta di una delle città d’arte più affascinanti dell’entroterra barese.

Come arrivarci da Villa Racconti di Puglia

Conversano si trova a circa 10 km dalla villa, un quarto d’ora d’auto tra campagne coltivate e uliveti. Nella stessa giornata si può proseguire verso il mare, raggiungendo il centro storico di Polignano a Mare, a circa 12 km, per unire in poche ore storia, arte e scorci sull’Adriatico.

Consigliamo di dedicare al castello la mattinata o il tardo pomeriggio, e di rientrare poi nella pace della campagna. La villa è pensata anche per chi viaggia in gruppo o in famiglia: si può affittare una singola camera oppure l’intera villa, con la cucina in comune attrezzata e il giardino con tavoli all’aperto per ritrovarsi la sera.

Consigli pratici

  • Aperture e modalità di visita di castello e pinacoteca: verificate orari e modalità sui canali ufficiali del Comune.
  • Unite la visita a una passeggiata nel centro storico di Conversano.
  • Una parte del castello è privata: rispettate gli spazi non visitabili.
  • Scarpe comode per le strade lastricate del borgo antico.
  • È a un quarto d’ora dalla villa: ideale anche per mezza giornata.